Recensione e streaming: A Kind of Superhero, “Out of Here” #ScouttraKs

A Kind of SuperheroCi tenevano parecchio a farsi recensire da TraKs (e come dar loro torto) e nonostante la tecnologia cinica e bara abbia più volte congiurato, hanno insisitito, insistito e insisitito. Del resto, non ci si può arrendere se ci si fa chiamare A Kind Of Superhero.

Questi cinque ragazzi (età media 29 anni, e dicono di essere vecchi per il genere che fanno) arrivano da Latina e hanno pubblicato Out of Here, ep d’esordio con quattro canzoni molto influenzate dal punk anni ’90.

I membri della band sono Alessandro Campagna, Rob Lattanzi, Matteo Cassoni, Guglielmo Marchesin, Manuel Federici. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Guglielmo, il batterista, che ci ha raccontato qualcosa in più su A Kind of Superhero.

“La band è nata grazie a due componenti fondamentali, Alessandro Campagna, voce e chitarra, e Roberto Lattanzi, che non suona ma si occupa sopratutto della grafica dei video e tutto ciò che contorna la band. E’ nato tutto all’improvviso: c’erano dei pezzi creati dal cantante Alessandro… Una chiacchiera e un caffè e abbiamo tirato su la band”.

L’ep è frutto di un repertorio o sono pezzi scritti apposta per l’uscita?

“Le canzoni sono sopratutto frutto di un’idea di Alessandro, che è il maggior compositore della band. Ovviamente i pezzi sono stati poi perfezionati e completati grazie a tutti i membri della band”.

Siete ferventi osservanti del credo del punk o c’è qualche pecora nera che ascolta anche qualche altro genere?

“Il punk ci accomuna un po’ tutti! Le band a cui ci ispiriamo sono Sum41, Blink 182, New Found Glory eccetera, sopratutto il punk degli anni ’90. Ovviamente strizziamo l’occhio anche ad altre sonorità affini con band come Lostprophets, Rise Against fino a sonorità nuove stile Neck Deep, State Champs e così via”.

“Non c’è proprio una pecora nera, ma il nostro bassista Manuel è più orientato su un genere duro come il death metal e grind core, poi io stesso ascolto sopratutto nu metal, ma sono convinto e sicuro che le idee di tutti e i gusti musicali possono soltanto migliorare il sound della band”

A quando un lp?

“Abbiamo tanti progetti in mente. Tra questi c’è sicuramente un lp, poiché di pezzi ne abbiamo, ma come tutte le band emergenti mancano i fondi per poter portare a termine ogni progetto!”

A Kind of Superhero traccia per traccia

La partenza è chiara, oltre che lanciata: il primo pezzo dell’ep è Out of Here, la title track, un inno alla fuga che si configura come un lampante richiamo al neo punk degli anni 90, con i Blink 182 a fare da capofila, ma con qualche sprazzo di Green Day, Offspring e compagnia a corredo.

Rules sposta leggermente il discorso su sonorità più cupe, ma senza uscire dall’edificio del punk. La batteria corre parecchio e gli altri tutti dietro. Con Bla bla bla si torna a discorsi molto fluidi e con un certto divertimento a fare da padrone, anche se la band non è di quelle che venderebbero la madre per strappare una risata.

Il disco si chiude con Dreams & Lies, altro pezzo dalla linea semplice ma con fasi differenti, forte anche in questo caso di un drumming piuttosto martellante. La band comunque si dimostra in grado di uscire anche dal seminato del punk più ortodosso, pur senza rinnegare nulla delle proprie radici.

L’ep è divertente e piuttosto tirato, dotato di una certa coerenza, forse non sempre e del tutto originale ma con un impatto comunque positivo. Sarà giocoforza, in sede di lp, introdurre qualche variazione più marcata, magari seguendo le piste già accennate in Dreams & Lies, e mostrare altre facce della band.